“Gesù Bambino nasce” – Carlo Lapucci

  “Proprio il tempo, nel momento del solstizio, pare segnare una misteriosa pausa, un respiro cosmico: qualcosa nell'ordine universale s'inverte, per cui, entrando in sintonia con questo moto, l'uomo pensò di trovare una cifra delle cose e quindi forse anche la propria salvezza.” Che il Natale affondi le proprie radici nelle festività pagane, è ormai…

“Attila l’Unno” – Mirko Rizzotto

Milano, ex capitale dell'Impero d'Occidente, subì un pesante saccheggio, seguito da incendi e distruzioni; si narra l'episodio di Attila che, dopo essersi stabilito temporaneamente nel palazzo imperiale, vedendo dipinti un imperatore romano (forse Teodosio con i propri figli) che riceveva l'omaggio dei Goti prostrati, fece sostituire il volto dell'imperatore con un proprio ritratto, mettendo i…

“Ore d’ozio” –Kenkō

“Anche se eccelle in mille cose, colui che non è incline all'amore è un essere imperfetto, simile a una tazza preziosa cui manchi il fondo.” Le Ore d'ozio di Kenkō sono un classico della letteratura giapponese, e pertanto una lettura imprescindibile per ogni nippofilo che si rispetti. Si tratta di una raccolta di pensieri acuti…

“Paradiso vista Inferno” – Chiara Frugoni

  “Come inculcare nelle menti un programma di governo non potendo continuare a ripetere concetti e messaggi? Attraverso una voce che non svanisce: i meravigliosi affreschi, specchio nel quale gli astanti identificavano sé stessi nel loro doppio figurato.” Siena, 1338: la città è governata dal Consiglio dei Nove, così chiamato per via del numero di…

“La grande sera” – Giuseppe Pontiggia

  “«È questa la cosa atroce» aggiunse lei. «È sparito per farci sparire dalla sua vita.»” Il fu Mattia Pascal senza Mattia Pascal, la storia di una fuga, dove non ci si concentra sulle fantasie e aspirazioni del fuggitivo, ma sullo spaesamento di chi resta e viene abbandonato: questo, è La grande sera. In effetti quello…

“Zombi, strane storie di santi” – Arnaldo Casali

  “A differenza dei cattolici di oggi, legati a santini di figure eteree, angeliche e, potremmo dire, buoniste, quelli di duemila anni fa riuscivano a coniugare, nello stesso racconto, spiritualità e intrattenimento, santità e sete di sangue, giustificando con la pietas anche una certa misoginia che porta, come vedremo, a martoriare il corpo delle donne…

“Ernesto” – Umberto Saba

  "Due ragazzi che, sulle scale del loro maestro di violino, s'intrattengono a parlare dei loro studi, e si stringono, congedandosi, la mano, sarebbe parso, a chiunque l'avesse osservato, un fatto banale della vita d'ogni ora. Invece – per la particolare costellazione sotto cui nacque, e per le sue conseguenze remote – era (ogni altra…

“La frontiera” – Franco Vegliani

  "La sensazione più forte, anche se era la più confusa, rimaneva questa: che io in qualche modo mi sentivo colpevole, corresponsabile, di quell'atto dell'autorità che aveva ordinato l'imprigionamento del mio amico, e anche degli altri che non conoscevo, o che conoscevo poco. Io mi trovavo in quel momento tra coloro che comandavano, ero della…